- Sembra che ci siano franate addosso tante tragedie tutte insieme. La reazione è stata l’ottimismo coatto, a partire dal famigerato “andrà tutto bene”: sui media è proibito parlare di sfiducia
- Ci troviamo di fronte a una speranza ideologica, che assume tre diverse posture: l’indignazione esibita per le storture del mondo, la pianificazione a lunghissimo termine e il gettarsi ciecamente nel mezzo dell’attivismo
- Ma non c’è niente di male a constatare l’impotenza personale o collettiva, non c’è niente di male nell’insegnare ai giovani la disperazione: non è il cinismo contro l’entusiasmo, anche nella conoscenza c’è passione
Il nostro ottimismo è ipocrita. La disperazione non è un male


18 luglio 2023 • 16:34