Ha 23 anni, viene da The Voice of Italy e X Factor, ma ha trovato il suo pubblico soprattutto su TikTok. Ha vinto la finale fra le giovani promesse della musica italiana, e anche il premio della critica, superando Alex Wyse
Il festival di Sanremo ha il suo primo verdetto: la “finalina” dei giovani – o meglio: delle “nuove proposte” – ha incoronato Settembre, che ha vinto anche il premio della critica e il premio della sala stampa. Andrea Settembre, 23 anni, ha vinto con “Vertebre”, più votata rispetto alla canzone di Alex Wyse (classificatosi secondo). Il verdetto è arrivato mettendo insieme le preferenze di sala stampa, web e tv (33 per cento), giuria radio (33 per cento) e televoto (34 per cento).
Anche se da oggi rappresenta ufficialmente la nuova frontiera della musica italiana, e anche se è tanto giovane da non aver mai visto gli anni Novanta, Settembre non è esattamente all’esordio.

Chi è Settembre
Napoletano, si è innamorato della musica ancora nell’adolescenza. E rappresenta oggi la cosiddetta “generazione TikTok” della musica: artisti che hanno costruito il proprio pubblico innanzitutto sui social, con una forte connotazione generazionale.
Ma Settembre non è nuovo neanche ai grandi palchi e ai palinsesti televisivi: prima ha fatto parte della squadra di Gigi D’Alessio in The Voice of Italy (talent targato Rai, nel 2019). E poi è passato anche da X Factor, nella squadra di Dargen D’Amico, arrivando secondo.
Vertebre
Il leone d’argento (che ovviamente non è in questo caso il premio cinematografico di Venezia, ma la versione “giovanile” del premio di Sanremo) è stato vinto con Vertebre, brano che mescola il dialetto all’italiano. E che racconta il dolore e le vulnerabilità che si possono vivere nelle relazioni giovanili.
«Strappami la pelle dalle vertebre / ma dimmi pecchè non vuoi chiù parlà con me / nei tuoi occhi brucia la città / che poi stare qui con te è come perdere la dignità».
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