- Come fa Jean-Luc Mélenchon, decano della politica, a entusiasmare i giovani? Anzitutto, puntando su di loro. Manon Aubry non è solo un’eurodeputata della France Insoumise. «A 28 anni ho messo piede all’Europarlamento e c’era chi mi scambiava per un’assistente. Sono diventata la più giovane presidente di gruppo mai eletta». Aubry guida la sinistra europea.
- Nelle estenuanti trattative di maggio, a «dibattere di Europa» e a negoziare l’accordo con i socialisti c’era lei. L’unione non è un flirt elettorale passeggero, dice in questa intervista. Spiega perché il nodo europeo è stato il più discusso, come è stato sciolto e cosa si intende per “disobbedienza” all’Ue.
- Soprattutto, ragiona sullo scenario di una Nupes su scala europea: l’alleanza di sinistra, socialdemocratici e verdi sul pacchetto per il clima è già una buona prova. Va tradotta in qualcosa di più.
Intervista a Manon Aubry: «Il prossimo passo è unire la sinistra anche in Europa»


13 giugno 2022 • 19:55