Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto nella mattinata di lunedì 15 marzo alla cerimonia di inaugurazione del Villaggio «Agricoltura è» organizzato in occasione dell'anniversario della firma dei Trattati di Roma. 

All’apertura del villaggio il capo dello Stato è stato accolto dal ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che sui social scrive: «Il mio più sentito ringraziamento va al presidente della Repubblica per la sua preziosa e autorevole presenza, un segno di attenzione e rispetto per un settore che incarna la nostra storia, la nostra identità e il nostro futuro».

Dopo la visita al Villaggio, il presidente della Repubblica ha assistito alla cerimonia di inaugurazione, durante la quale ha dialogato con una rappresentanza di studenti degli istituti agrari e alberghieri. Mattarella si è soffermato sul tema dei dazi e ha sottolineato come «i mercati aperti corrispondono a due interessi vitali: la pace e i nostri interessi vitali di esportazione».

«I dazi creano ostacolo ai mercati, ostacolano la libertà di commercio, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità», ha detto. «Questa per noi è una cosa davvero inaccettabile, ma dovrebbe esserlo per tutti i Paesi del mondo», ha aggiunto auspicando che alla fine «il buonsenso prevalga»

Il ruolo centrale dell’Ue

Per il Capo dello stato un ruolo fondamentale per contrastare i dazi è dell’Unione Europea: «Bisogna essere sereni senza alimentare un eccesso di preoccupazione perché la Ue ha la forza per interloquire con calma e autorevolezza per contrastare una scelta così immotivata come i dazi. L'Europa è un soggetto forte, quindi bisogna interloquire con calma ma anche con determinazione».

Per Mattarella quello dell'Unione europea è «modello imitato nel mondo dimostra quanto sia stata un'esperienza straordinariamente di successo. Naturalmente ha lacune da colmare come processi decisionali più veloci. Servono risposte veloci e tempestive. L'Europa ha bisogno di aggiornarsi».

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