- Il disegno di legge di Fabio Rampelli «per la tutela e la promozione della lingua italiana» può essere spiegato attraverso la difesa che ne ha fatto lo stesso deputato. Difesa che, come la stessa proposta, presenta diverse falle.
- Si rende palese, ancora una volta, l’inclinazione della maggioranza di governo alla ricerca del nemico di turno: in questo caso, chi attenterebbe all’uso dell’idioma nazionale.
- Rampelli non considera che il “diritto alla comprensione” si garantisce scrivendo leggi chiare e atti amministrativi che non ricorrano al “burocratese”. La sua proposta arriva a ingerirsi nell’organizzazione di imprese private, alle quali sarebbero precluse le lingue straniere per taluni usi.
Rampelli, la lingua italiana e la coerenza che manca


08 aprile 2023 • 18:30