L’ex ministro di Kiev ha incontrato il titolare di via XX Settembre, accettando il suo nuovo ruolo. «Assisterò l’Italia nel potenziamento del suo settore della difesa e nell’adattamento alle sfide emergenti in materia di sicurezza globale». Roma è stata la prima tappa di un tour più ampio dell’ucraino, che solo pochi giorni fa ha sfidato apertamente Zelensky
Guido Crosetto lo aveva detto qualche tempo fa. Aveva annunciato di aver proposto all’ucraino Mykhailo Fedorov, dopo la sua uscita dal governo di Kiev per volere del presidente Volodymyr Zelensky, un ruolo come suo consulente. E ora è diventata realtà. Con un post sui social, l’ex ministro dell’Ucraina – che ha sfidato apertamente Zelensky chiedendo nuove elezioni in patria – ha dichiarato di aver incontrato Crosetto a Roma e di aver accettato il suo nuovo ruolo.
Aiutare nella guerra
«Ho espresso la mia gratitudine a Guido per il suo supporto personale e per l’offerta di servire come suo Consigliere sulle Innovazioni in Difesa. Sono profondamente grato per questa fiducia e partnership strategica. In questo ruolo, assisterò l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna, nel potenziamento del suo settore della difesa e nell’adattamento alle sfide emergenti in materia di sicurezza globale» ha scritto Fedorov.
«Durante il nostro incontro, abbiamo discusso di droni, sistemi autonomi, difesa aerea e costruzione dell’ecosistema delle tecnologie di difesa. Il futuro della difesa appartiene alle nazioni che possono testare e scalare rapidamente nuove soluzioni abbinando tecnologia all’avanguardia a una produzione robusta. L’esperienza dell’Ucraina può servire da base per il nuovo modello di difesa europeo» ha continuato.
L’ex ministro ucraino ha precisato che la tappa italiana è solo la prima di un più ampio tour in giro per l’Europa e che a breve ci saranno nuovi incontri con altri partner, tutti incentrati sulla digitalizzazione e sulle tecnologie di difesa, oltre al lancio di progetti collaborativi.
Crosetto, a sua volta, ha confermato: «Sono lieto che Mykhailo Fedorov abbia accettato di offrirmi la sua consulenza quale Advisor per l'Innovazione della Difesa». «Oggi non basta più la semplice conoscenza delle nuove tecnologie: è essenziale la capacità di adeguare i processi organizzativi, trasformando rapidamente la sperimentazione in soluzioni operative utilizzabili su larga scala».
La sfida a Zelensky
Per il sottosegretario di Stato alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, si tratta di «una grande opportunità» per il paese. Fedorov, infatti, è considerato una sorta di guru dell’innovazione militare, dopo che da ministro della Difesa di Kiev ha introdotto una svolta tech all’esercito ucraino impegnato nel conflitto contro la Russia. Ma la grande opportunità sbandierata da Roma potrebbe creare dissidi proprio con l’Ucraina.
Le dimissioni di Fedorov, infatti, messo alla porta da Zelensky, hanno scatenato nel paese un’ondata di proteste. I cittadini si sono schierati col giovane, 35enne, che ha acquisito ancor più popolarità. A tal punto da diventare lo sfidante del presidente chiedendo pubblicamente nuove elezioni a Kiev, nonostante la guerra ancora aperta con Mosca. Un fronte interno che ha messo in difficoltà e sotto pressione Zelensky. L’ipotesi di andare alle urne è stata però allontanata dal leader, che ha sempre considerato un regalo ai russi un voto svolto sotto il pericolo di bombe, con una parte di paese sotto occupazione e con il rischio di interferenze di Mosca potenzialmente decisive.
Ad ogni modo, il tour internazionale annunciato di Fedorov, e iniziato proprio da Roma, punta ad accrescere il suo appeal internazionale in Europa e nel resto dell’Occidente. Magari per diventare veramente la figura più appetibile in vista di una sua candidatura per succedere a Zelensky. Per questo il tour, compresa la sponda del governo italiano, sarà tenuto d’occhio dall’attuale presidente.
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