«La pena di morte è inammissibile perché attenta all’inviolabilità e dignità della persona». Papa Leone XIV condanna duramente la pena capitale proprio mentre negli Stati Uniti l’amministrazione Trump ha annunciato di voler fucilare in diretta streaming Nidal Hasan, l’ex maggiore dell’esercito americano condannato per la strage di Fort Hood, in Texas.

Il Pontefice è intervenuto oggi, 10 ottobre, Giornata mondiale contro la pena di morte, con un messaggio pubblicato sul suo account X. Senza citare direttamente il caso Hasan, Leone XIV ha ribadito che la giustizia non richiede l’eliminazione fisica del colpevole: «Il bene comune può essere tutelato e i requisiti della giustizia possono essere salvaguardati senza ricorrere alla pena capitale». Esistono, ha ricordato, sistemi di detenzione capaci di proteggere la società senza privare definitivamente i condannati della possibilità di redimersi.

Il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, è intervenuto sul caso Hasan: «Certamente non è accettabile che ci sia una spettacolarizzazione della morte», ha dichiarato ai giornalisti, osservando che, per quanto una persona possa essere colpevole, «ci sono altri sistemi».

Parolin ha ribadito l'opposizione totale della Chiesa alla pena capitale, giudicata incompatibile con la dignità umana e inefficace come deterrente. Ancora più dura la reazione dell’arcivescovo Paul Stagg Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, che ha definito la decisione del Pentagono «una promozione barbara di una cultura di morte».

© Riproduzione riservata