«Il mondo deve comprendere che il nostro obiettivo è recidere ogni ancora di linfa economica che sostiene il regime tirannico, fino a lasciare Teheran completamente isolata», ha detto il segretario al Tesoro Usa parlando con il Financial Times
«Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario». A dirlo è il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent in un’intervista al Financial Times riguardo alle nuove sanzioni imposte dalla Casa Bianca contro l’Iran. «I paesi che ritengono la politica di pacificazione nei confronti del regime una scelta più sicura dovrebbero riconsiderare la propria posizione», ha aggiunto Bessent precisando che «per chi sceglie di legare il proprio destino a quello di Teheran, l’alternativa è la preclusione di tutte le vie verso una prosperità duratura. Diventare un rifugio per il terrorismo significa trasformarsi in un paria a livello globale». E ancora: «Il mondo deve comprendere che il nostro obiettivo è recidere ogni ancora di linfa economica che sostiene il regime tirannico, fino a lasciare Teheran completamente isolata».
Le sanzioni economiche sembrano essere l’unica strada rimasta a disposizione del presidente Donald Trump per vincere il conflitto, che oramai ha iniziato sei mesi fa. Intanto, il portavoce della Guardia rivoluzionaria iraniana, Hossein Mohabbi, ha dichiarato che il Paese ha predisposto diversi scenari per fronteggiare le ripercussioni della guerra economica americana, confermando di disporre di piani per rispondere a qualsiasi azione ostile da parte di Washington. Le autorità di Teheran minacciano sanzioni e restrizioni nei confronti delle navi che «violano i protocolli iraniani» sullo Stretto di Hormuz.
Petrolio in calo sul riacutizzarsi della crisi Usa-Iran
Pretrolio in calo in avvio di settimana sul riacutizzarsi della crisi Usa-Iran: il wti passa di mano a 85,61 dollari al barile (-1,67 per cento), il brent è a 93,08 dollari al barile (-1,39 per cento). "Siamo ormai giunti alla fase decisiva. Siamo al D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai scatenata contro un avversario", l'Iran, ha affermato il segretario al Tesoro americano Scott Bessent al Finacial Times. In Europa si discute intanto di una tassa sugli extraprofitti delle grandi compagnie petrolifere
Iran: tv di Stato trasmette minacce contro figlio di Trump Barron
La televisione di stato iraniana ha trasmesso un servizio in cui sono stati descritti i tentativi di contattare Barron, figlio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e si è fatto riferimento a una generica ricompensa di 10 milioni di dollari. Il reportage, della durata di circa tre minuti, si concentra su Barron Trump e illustra i tentativi di individuare metodi per contattarlo, utilizzando una grafica stilizzata che raffigura la sorveglianza, l'attività online e le persone che lo circondano. Il servizio mostra luoghi e piattaforme online presumibilmente associati all'iniziativa e illustra i tentativi di mappare le connessioni sociali attorno al figlio del presidente Usa e di penetrare i vari livelli di protezione dei servizi segreti.
Iran: ministro esteri Oman a Teheran, consultazioni su stretto Hormuz
Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, si recherà a Teheran domani, martedì 25 agosto, per colloqui con funzionari iraniani, secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri iraniano tramite l'agenzia di stampa Irna. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Albusaidi incontrerà il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi per discutere delle relazioni bilaterali e delle questioni regionali. La visita si inserisce nel quadro delle consultazioni politiche in corso tra i due Paesi, entrambi affacciati sullo Stretto di Hormuz. "Questo viaggio si inserisce nel quadro del rafforzamento della cooperazione bilaterale tra Iran e Oman e del proseguimento delle consultazioni politiche tra i due Paesi, in quanto Stati rivieraschi dello Stretto di Hormuz, al fine di contribuire a consolidare la pace e la stabilità nella regione", ha dichiarato Baghaei.
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