- L’intelligenza artificiale non è oggettiva e riproduce le discriminazioni già esistenti nella società a diversi livelli. Il problema può sorgere a livello di modello, di dati o di interpretazione della risposta data dall’AI.
- Senza un approccio critico, l’AI rischia di essere impiegato in maniera errata e di ledere i diritti di alcuni gruppi di persone, come ad esempio i migranti. Su di loro sono usati sistemi catalogati dall’Ue come ad alto rischio.
- L’AI è uno strumento attraverso cui concretizzare una certa idea di futuro, per questo è importante essere consapevoli della sua non-neutralità e implementare politiche pubbliche consapevoli.
L’AI sa tutto sulle rotte dei migranti, ma ha già imparato a discriminare


27 giugno 2023 • 19:37