Si intitola La cura per me la canzone con cui Giorgia si è guadagnata la sesta partecipazione al Festival di Sanremo, settima se si conta l’anno della co-conduzione della kermesse dello scorso anno. L’edizione 2025, che vede il ritorno alla conduzione di Carlo Conti dopo il quinquennio targato Amadeus, si tiene da martedì 11 a sabato 15 febbraio. La sua canzone parla di come si può «riuscire attraverso la potenza di un sentimento a concedersi un evoluzione interiore per imparare, perchè non si finisce mai di imparare», lo ha detto la cantante ai microfoni Rai.

Nel 1993 Giorgia ha presentato a Sanremo Giovani il brano Nasceremo, che ha ottenuto il primo posto e l’ingresso al Festival di Sanremo del 1994 nella categoria Nuove Proposte, dove ha partecipato con E poi, arrivata però solo in settima posizione. Nel 1995 ha vinto all’Ariston nella categoria Big con Come saprei, conquistando ben quattro premi.

Artista di fama mondiale si è esibita anche per il Papa in Vaticano, dove nello stesso anno ha cantato con Andrea Bocelli la canzone Vivo per lei. Ha ottenuto un Nastro d’Argento e un David di Donatello per Gocce di memoria, colonna sonora del film La finestra di fronte di Ferzan Özpetek. Nel 2023 è tornata al Festival con Parole dette male. Nel 2024 oltre al Festival ha condotto X Factor.

Il testo di La cura per me

Dentro la mano una carezza sul viso
Senz’anima questo sorriso
Che hai cercato, che hai cercato
Più ti avvicini e più io mi allontano
E i ricordi se ne vanno piano
Su e giù come un ascensore
Ogni mia stupida emozione
E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me
Tutto passa
Ma scordarti non so ancora come si faccia
Qualcosa lo dovevo rovinare
Nascondo una lacrima nel mare, ferito
Voglio andare avanti all’infinito
Trovarti dentro gli occhi di un cane smarrito
E no, non cambierà
Dirti una bugia o la verità
Per me fare una follia è come la normalità
Non so più quante volte ti ho cercato
Per quegli occhi, per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Solo tu sei la cura per me
No che non ho voglia
Non ho voglia di rincorrerti
Seguire la tua ombra e salire fino sugli alberi
Guardando il cielo sapendo che lo stai guardando
Ora anche tu
Per me sei la luna
Per me sei la cura
Per me sei avventura
Ma non sei nessuno
Spengo la paura
Di rimanere sola
Per quegli occhi
Per quegli occhi che fanno da luna
Non so più quante notti ho aspettato
Per finire a ingoiare tutta la paura
Di rimanere sola
In questa stanza buia
Non sarò mai più sola
Per me

Il significato

La cura per me, pezzo firmato con Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, racconta «alla perfezione – ha detto Giorgia – i sentimenti di una donna». E ha aggiunto: «Il punto forte? L’incrocio di melodia e parole è commovente, come il significato. Si parla di un sentimento che ti lega alle persone, che siano fidanzati, genitori o amici. E questo sentimento evolve con il procedere del brano, cresce ed esplode quando arrivo alla parola “paura”. Lì ho dovuto “fare le mie cose”, nel senso che ho aggiunto il mio tocco, dato da oltre 30 anni di esperienza».

Il risultato è una canzone che parla di un processo di crescita interiore.

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