Come sopravvivere al lutto di una persona amata e come vivere la sua assenza: il regista canadese torna su uno dei temi a lui più cari con The Shrouds, al cinema dal 3 aprile. «Il dolore di ognuno è unico. È una cosa molto personale. Con questo film ho esplorato la mia sofferenza ma non l’ho attenuata, non si risolve girando un film, non cambia, è sempre lì e non se ne andrà mai»